Al cinema: Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani

una questione privata 1Che nel 2017 si portino sul grande schermo storie sulla Resistenza, senza che vi siano particolari ricorrenze o celebrazioni, è sicuramente una buona notizia, considerata la fugacità dell’italica memoria e il preoccupante rifiorire di movimenti o anche soltanto atteggiamenti apologetici del nazi-fascismo e irrisori o negazionisti verso ciò che è stato il male assoluto del Novecento, l’Olocausto.

Ecco perché il nuovo film dei fratelli Taviani non può che ricevere un plauso a prescindere, quanto meno per la sua funzione sociale e di ripristino della memoria collettiva. Peccato che, come tutti i film di nicchia, sia destinato a passare relativamente inosservato, come dimostrano i modesti incassi e la dicitura (invero largamente presente nelle produzioni made in Italy) che dà notizia dei contributi pubblici ricevuti per il valore storico-culturale dell’opera riconosciuto dalle istituzioni (il che significa, come noto, che senza quei soldi il film non si sarebbe fatto).  Continua a leggere “Al cinema: Una questione privata, di Paolo e Vittorio Taviani”

Speciale Russia: perché lo facciamo e con quale film iniziamo (indovinate un po’)

russia 3Esattamente cento anni fa, il 7 novembre del 1917, le forze bolsceviche, sotto la guida di Lenin e Trotsky, prendevano il controllo di Pietrogrado, coronando con successo un’insurrezione iniziata soltanto un giorno prima. Il calendario giuliano, ancora in uso nella Russia degli Zar, datava 25 ottobre ed ecco perché quell’avvenimento è passato alla storia come Rivoluzione d’ottobre, di cui in questi due giorni ricorre il centenario. Ma non solo questo, ovviamente, ci ha portato a dedicare uno Speciale alla più estesa Nazione della Terra. Continua a leggere “Speciale Russia: perché lo facciamo e con quale film iniziamo (indovinate un po’)”

Al cinema: Dunkirk, di Christopher Nolan

dunkirk 1La capacità di districarsi con disinvoltura all’interno dei generi cinematografici è da sempre ritenuta uno dei metri di giudizio più significativi per valutare la grandezza di un regista. Lo sa bene Christopher Nolan, che dopo essersi cimentato con il noir, il thriller, il cinecomic e la fantascienza ha rispolverato per la sua nuova fatica il war movie, genere finito in un onesto secondo piano negli ultimi vent’anni. Una pellicola attesissima questo Dunkirk, come abbiamo già avuto modo di sottolineare. Probabilmente la più attesa della stagione insieme all’ottavo Star Wars e al sequel di Blade Runner. Ad allungare l’ansia da Dunkirk ci si è messo pure il distributore, che ha deciso di far uscire la pellicola in Italia con oltre un mese di ritardo rispetto al resto del mondo, a causa del fatto che nel nostro Paese la gente non va al cinema in piena estate (o almeno così pare) e che dunque sarebbe un suicidio proporre uno dei film di cassetta del 2017 in tale periodo dell’anno. Continua a leggere “Al cinema: Dunkirk, di Christopher Nolan”

Speciale Vacanze – Vacanze on the road: I diari della motocicletta, di Walter Salles

idiaridellamoto 1Il piano: percorrere 8000 km in 4 mesi. Metodo: l’improvvisazione. Obiettivo: esplorare il continente latino-americano fino ad ora conosciuto solo attraverso i libri. Veicolo: la Poderosa; una Norton 500 del ’39 che cade a pezzi. Pilota: Alberto Granado; il mio Alberto, Mial, amico di generosa corporatura, 29 anni, biochimico, autoproclamatosi “scienziato errante”. Sogno del pilota: concludere il viaggio il giorno del suo 30esimo compleanno. Co-pilota: il sottoscritto. Ernesto Guevara de la Serna, El Fuser. 23 anni, laureando in medicina, studi sulla lebbra, patito di rugby e occasionalmente asmatico. L’itinerario: prima verso Sud, da Buenos Aires alla Patagonia, e poi il Cile. Quindi a Nord, lungo le Ande, la colonna vertebrale del continente, fino a Machu Picchu, e da lì al Lebbrosario di San Pablo. Destinazione finale: la penisola di Guaira, in Venezuela. Cose che ci accomunano: inquietudine, grandi ideali, e un insaziabile amore per i viaggi. Continua a leggere “Speciale Vacanze – Vacanze on the road: I diari della motocicletta, di Walter Salles”

touch of modern: La figlia di Ryan, di David Lean

lafigliadiryan4Esattamente cento anni fa nasceva in Connecticut Robert Mitchum, icona del cinema classico hollywoodiano, scomparso nel 1997 a quasi ottant’anni di età.

Volto noto di molti western (La magnifica preda, El Dorado) e film di guerra (Duello nell’Atlantico, Il giorno più lungo), Mitchum deve la sua fama ad un altro genere, il noir, che lo vide assoluto protagonista tra gli anni Quaranta e, soprattutto, Cinquanta, a metà dei quali la sua carriera conoscerà l’apice, in corrispondenza dell’interpretazione del protagonista de La morte corre sul fiume, di Charles Laughton (1955).  Continua a leggere “touch of modern: La figlia di Ryan, di David Lean”

Speciale Vacanze – Vacanze tragiche: Passaggio in India, di David Lean

Passaggio in India 01Una nuova tappa per il nostro speciale dedicato ai film che trattano di vacanze. In questo caso, parliamo di vacanze tragiche.

Passaggio in India è l’ultimo film diretto da David Lean che, come ho avuto già modo di dire, è uno dei miei registi preferiti. La storia è tratta dal famoso romanzo di E. M. Forster e, tra i kolossal girati dall’autore britannico, è forse quello meno ricco d’azione e dai ritmi più lenti, ma rimane comunque capace di intrigare e stimolare lo spettatore.
La storia tratta di una nobildonna inglese, Mrs. Moore, che si reca a Chandrapore assieme alla fidanzata del figlio, Miss Quested. L’anziana signora fa amicizia con il dottor Aziz, medico indiano musulmano, che cerca di introdurre i visitatori alla cultura del suo Paese. Durante una gita alle grotte di Marabar, si svolge un incidente che – come nel libro – non viene mostrato; in seguito, Miss Quested accuserà Aziz di aver tentato di violentarla. Il fatto è realmente accaduto? Si è trattato di un’allucinazione? Il mistero rimane, mentre il processo viene messo in atto e l’indiano pesantemente accusato dai bianchi ma osannato come vittima dei colonizzatori dai suo connazionali. Continua a leggere “Speciale Vacanze – Vacanze tragiche: Passaggio in India, di David Lean”

Confronti: due film di Carlo Lizzani su Resistenza e Liberazione

25-aprileIn occasione del 25 aprile, festa della Liberazione, proponiamo l’analisi di due pellicole di Carlo Lizzani, un regista poco conosciuto ma molto prolifico, soprattutto nel cinema di genere e nel documentario. Partecipò anche alla scrittura delle sceneggiature di alcuni capolavori del Neorealismo come Germania Anno Zero e Riso amaro, rispettivamente di Roberto Rossellini e Giuseppe De Santis. Fu partigiano e trasfuse la sua esperienza in almeno due pellicole ambientate durante la seconda guerra mondiale.  Continua a leggere “Confronti: due film di Carlo Lizzani su Resistenza e Liberazione”

touch of modern: Kagemusha – L’ombra del guerriero, di Akira Kurosawa

“E mi chiamate criminale? Un delinquente della vostra forza! Ma se voi ne avete uccisi a migliaia, e saccheggiato intere regioni! Chi è più colpevole? Voi o io?”

Kagemusha 01Il nostro speciale sui 70 anni del Festival di Cannes tratta questa volta di un film giapponese. Il Giappone è il Paese asiatico che ha incassato più Palme d’oro e mi sembra quasi doveroso che una sia stata assegnata ad Akira Kurosawa, uno dei più noti e importanti registi del Sol Levante. Kagemusha, che vinse nel 1980 a pari merito con All That Jazz, è un’imponente produzione a tema “storia del Giappone feudale”, di cui il buon Kurosawa ha giusto appena abusato. Alcuni registi avrebbero sentito il bisogno di variare, ma lui no. Del resto, se una formula funziona e piace pure portarla avanti, perché cambiare? Oltretutto Kagemusha è probabilmente una delle rappresentazioni meglio riuscite di quella realtà storica.  Continua a leggere “touch of modern: Kagemusha – L’ombra del guerriero, di Akira Kurosawa”

oldies but goldies: Il Gattopardo, di Luchino Visconti

Gattopardo 01“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.
“E dopo sarà diverso, ma peggiore”.

Il Gattopardo, uscito nelle sale nel 1963, è il primo tra i film vincitori della Palma d’Oro che tratteremo in questo speciale dedicato al 70esimo Festival di Cannes. L’anno scorso, la rivista “The Hollywood Reporter” ha chiesto ai suoi inviati di scegliere il migliore tra i vincitori di tutte le edizioni passate, e il più votato è risultato proprio Il Gattopardo: a lui la Palma delle Palme. Dunque un inizio di rubrica di tutto rispetto, con quello che non esito a definire un capolavoro del cinema italiano dei suoi anni d’oro, e un capolavoro (tra i tanti) del regista Luchino Visconti.  Difficile analizzarlo analiticamente e in maniera completamente obiettiva.  Continua a leggere “oldies but goldies: Il Gattopardo, di Luchino Visconti”