Confronti: quando la colonna sonora è più celebre del film

ostCi sono colonne sonore e canzoni scritte per il cinema che hanno fatto la storia, contribuendo al successo di autentici capolavori della settima arte. Qualche esempio? Over the Rainbow cantata da Judy Garland e scritta da Harold Arlen e E.Y. Harburg per Il mago di Oz. Oppure la splendida Raindrops Keep Fallin’ on My Head, del genio Burt Bacharach su testo di Hal David e cantata da B.J. Thomas per il film Butch Cassidy. O ancora, per passare alle colonne sonore strumentali, la Marcia imperiale composta da John Williams per L’impero colpisce ancora o l’immortale main theme, ispirato all’urlo del coyote, musicato da Ennio Morricone per Il buono, il brutto, il cattivo.

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Speciale Venezia 75: Hana-bi – Fiori di fuoco, di Takeshi Kitano

hanabiA me invece piace pensare ai fiori di fuoco come ai fori che sbocciano dai corpi al contatto col colpo di pistola – ti farò male più di un colpo di pistola. Ma visto che ci sono altre 8 interpretazioni più sensate, non è così (non nelle prime 8 posizioni, at least). I fuochi d’artificio, che accesi non scoppiano ma poi non dovrebbero e scoppiano, e accendono un fiore nel cielo. Nishi-san è un classico Violent Cop. Salta il turno a un appostamento, per andare in ospedale a trovare la moglie malata. Scopre che ha la leucemia, spacciata. Peu après, gli dicono che Horibe, il collega di turno al posto suo, è stato colpito (–> finirà in sedia a rotelle), e un altro e un altro, uno morto e uno no. Belin, che giornata di merda.

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