Al cinema: Safari, di Ulrich Seidl

locandina1Una coppia di teutociccioni anzianotti si spalma crema sotto un sole africano, e posa di fronte all’occhio della camera. Siamo in I guess Namibia, i due fanno parte di un gruppo di turisti cacciatori, coppie, giovani, vecchi, famiglie. Pagano un botto, siamo austriaci danarosi, per essere portati dalle guide del posto in prossimità delle prede, leoni, gnu, zebre, nomi-di-bestie-che-ignoro, impala, tutto e tutti con un listino prezzi, poi prendersi tutto il tempo che serve per mirare e PAM! Da vicino si seguono le fasi della caccia, varie battute, il rituale dei complimenti dopo e della messinscena del cadavere dell’animale, la testa alzata e rivolta all’obiettivo per la foto ricordo insieme al sorriso dell’uccisore.

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