Al cinema: La casa di Jack, di Lars Von Trier

locandinaPAGELLA

Managing del rigor mortis: ****

tensione assassina: *****

Lars che si autocompiace: **

Versatilità del seno femminile: ***  (questa la si capisce guardando il film)

L’ultima volta che avevo visto un film di Lars (l’ottimo Lars, l’emotivamente equilibratissimo Lars) si trattava di Nymphomaniac. Quattro stramaledettissime ore in overdose di scene di sesso, violenza ricercata, musica classica, pianoforte, regia vontrierana, narratore prolisso e compagnia bella. Rigorosamente director’s cut, rigorosamente volume uno e volume 2 uno dopo l’altro. Bello? Difficile a dirsi. È come quando qualcuno su Facebook pubblica una bella foto scattata tra le macerie in Siria: non capisci se mettendo il like stai dicendo che ti piacciono le macerie, o chi le ha create, o la foto in sé, e dopotutto, le macerie belliche si possono definire artisticamente belle in qualche contesto? Lars direbbe di sì, temo. Tu, nel dubbio, non metti like ma commenti: “foto bellissima, ma quanta crudeltà”.

Continua a leggere “Al cinema: La casa di Jack, di Lars Von Trier”

touch of modern: Pulp Fiction, di Quentin Tarantino

pulp fictionCi vogliono trenta minuti, ce ne metterò dieci.

Inizio con questa citazione tratta dal frasario di Mr. Wolf perché non basterebbe un libro di 500 pagine per parlare a dovere di Pulp Fiction. E siccome un post di un blog non è sicuramente la sede adatta per dilungarsi oltre misura, proverò a fare come il personaggio interpretato da Harvey Keitel.

Cercando Pulp Fiction su Google escono fuori circa 16,5 milioni di risultati (in continuo aumento). Se si circoscrive la ricerca, inserendo le virgolette prima di Pulp e dopo Fiction, i risultati sono comunque oltre 11 milioni, segno che nel settanta per cento dei casi gli esiti della ricerca mostrano le due parole scritte assieme. Tutto ciò per dire che è molto difficile dire qualcosa di originale su Pulp Fiction, su cui è già stato detto di tutto, eppure ci proverò, in quanto lo abbiamo selezionato – quasi inevitabilmente – tra le migliori palme d’oro scelte per lo speciale dedicato alla settantesima edizione del Festival di Cannes. Continua a leggere “touch of modern: Pulp Fiction, di Quentin Tarantino”