Confronti: Mezzogiorno di fuoco vs. Un dollaro d’onore

mezzogiorno_di_fuoco vs un dollaro d onoreTra i registi di spicco europei che nel corso del ‘900 solcarono l’Atlantico in cerca di fortuna figura il viennese Fred Zinnemann, che a trent’anni firmò il suo contratto con la Metro-Goldwyn-Mayer. Dopo una decennale gavetta a dirigere film a basso costo, Zinnemann iniziò a rifiutare soggetti di scarso rilievo cercando con determinazione la scalata verso la gloria, trovandola nel 1952 con l’immortale Mezzogiorno di fuoco (High Noon), western anticonvenzionale che schierava un maturo Gary Cooper e una giovane fascinosa Grace Kelly.
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Oldies but Goldies: Ombre Rosse, di John Ford

stagecoach-01Il 1939 oltre a essere tristemente noto per aver acceso la scintilla del secondo conflitto mondiale è stata un’annata d’oro per Hollywood: la MGM produsse due capolavori, Via col vento e Il mago di Oz, entrambi con vari cambi di regia dovuti alla ingombrante personalità del produttore David O. Selznick, la Columbia finanziò il dramedy politico di Capra Mr. Smith va a Washington e la United Artists propose il ritorno al western di John Ford con il suo Stagecoach, da noi passato alla storia come Ombre rosse. All’epoca John Ford era già un affermato regista con all’attivo un centinaio di pellicole e più di vent’anni di lavoro a ritmo forsennato dietro la macchina da presa e in produzione. Aveva già girato una quarantina di western tra il 1917 e il 1926, quindi non era assolutamente un novellino del genere, per quanto arrivasse da dodici anni di break da cavalli e pistole.

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Confronti: Il western anti-americano; smitizzare la frontiera in tre film

western-anti-americani-1Il western è forse il genere cinematografico americano per eccellenza, nato per elogiare l’epopea della conquista, il machismo dell’uomo di frontiera, la tenacia dei coloni, l’abilità economica degli imprenditori. E ovviamente il dispiegarsi del “destino manifesto”, il concetto secondo il quale era naturale e inevitabile che gli Stati Uniti si espandessero da oceano ad oceano, e oltre (chi ricorda la guerra con la Spagna del 1898?), spazzando via chiunque si frapponesse, innanzitutto i nativi, ma anche altre potenze.

Quale idea migliore, quindi, per un altro Paese, che appropriarsi all’occorrenza di questo tipo di film per farne beffardamente un messaggio anti-americano? Qui parlerò brevemente di tre casi, lontani nel tempo e nello spazio, diversi anche nelle ideologie che li hanno fatti venire alla luce. Continue reading “Confronti: Il western anti-americano; smitizzare la frontiera in tre film”