touch of modern: Clerks – Commessi, di Kevin Smith

Dante Hicks (Brian O’Halloran) lavora presso il “Quick Stop Groceries”, una modesta drogheria di Leonardo, un paesino del New Jersey (USA). Nonostante sia il suo giorno di riposo e abbia in progetto una partita ad hockey su prato, il suo datore di lavoro l’ha chiamato al telefono per chiedergli di coprire il turno di un altro dipendente. Dante non ha scelta e accetta con riluttanza di recarsi al posto di lavoro.

Non si tratta dell’unico imprevisto della giornata, perché appena giunge davanti alla drogheria si accorge che i lucchetti delle serrande sono stati riempiti con la gomma da masticare; può soltanto aprire la porta del negozio ed attaccare sulla saracinesca un foglio dove ha scritto con lucido da scarpe la frase: “Ti assicuro: siamo aperti!”.

Di lì a poco viene a fargli visita Randal Graves (Jeff Anderson) il suo migliore amico e in un certo senso collega perché in teoria lavorerebbe come commesso nel vicino negozio di videonoleggi, in realtà una mansione che preferisce trascurare per tenere compagnia a Dante.

Più che annoiati da un lavoro in cui non trovano nulla di interessante o gratificante, i due ragazzi trascorrono la giornata discutendo in modo pseudofilosofico di un’ampia gamma di argomenti, tra cui il sesso, i film e le relazioni con i clienti. Questi ultimi, poi, fanno parte ad una umanità decisamente singolare ora bizzarra ora minacciosa, grosso modo appartenente a un mondo marginale.

Dei due, Dante è il più insofferente: ripete di continuo che lui dovrebbe essere altrove e a livello sentimentale è diviso tra Veronica Loughran (Marilyn Ghigliotti), la sua attuale fidanzata, e Caitlin Bree (Lisa Spoonhauer), la sua ex con la quale si mantiene in contatto di nascosto.

Dante non sa decidersi, diviso com’è tra le due donne, profondamente diverse. Veronica è affettuosa, sinceramente preoccupata per la sorte del partner, che consuma la sua esistenza svolgendo un lavoro insulso, e lo sprona a riprendere gli studi. Caitlin, invece, è bella, ricca, disinibita e sembrerebbe propensa a rimettersi insieme a lui. Una situazione apparentemente senza soluzione se non fosse per l’intervento risolutorio di Randal…

Clerks – Commessi è una geniale produzione indipendente più che politicamente scorretta, realizzata con un modestissimo budget, girata prevalentemente di notte e durante l’orario di chiusura del negozio di alimentari dove Kevin Smith, regista, sceneggiatore e attore, lavorava all’epoca come commesso.

Con un budget modestissimo – si parla di poco più di ventisettemila dollari – Smith ha saputo realizzare un piccolo capolavoro, la sua opera prima, notevole per alcune scelte tecniche adottate come aver girato l’intero film in bianco e nero e quasi interamente all’interno del negozio, un ambiente claustrofobico dove si muove (agita?) un microcosmo totalmente assurdo.

Come in un’opera teatrale alla Ionesco tutto viene messo in scena senza alcuna remora, senza alcun pudore, divertendo e al tempo stesso stupendo lo spettatore: situazioni surreali, personaggi assolutamente folli, un linguaggio scurrile, argomenti improponibili e indecenti, situazione che vanno viste perché non è possibile raccontarle (no, non è davvero possibile, nda). Perché Kevin Smith ci presenta i pensieri più indecenti, assurdi, onirici che faticheremmo a manifestare (sempre che siano i nostri ovviamente), perché repressi dalle regole di una società sempre più politicamente corretta.

E, dopo tante follie, un messaggio serio, lanciato al pubblico assieme ai titoli di coda: non bisogna consumare la propria esistenza lamentandosi della propria situazione, bisogna avere il coraggio di cambiare davvero, senza accampare giustificazioni o accusare gli altri dei propri fallimenti. Altrimenti si resterà per sempre a fare i commessi di un qualche Quick Stop Groceries.

___

Clerks (USA, 1994, 88 min.)

Pubblicità

4 pensieri riguardo “touch of modern: Clerks – Commessi, di Kevin Smith

  1. Classico, non tanto per il bianco e nero ma per tutto il suo contenuto, si parla sempre di film indipendenti e di culto, questo vince a mani basse in entrambe le categorie 😉 Cheers

Commenti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.