touch of modern: Dersu Uzala, di Akira Kurosawa

Dersu Uzala 01Dersu Uzala – Il piccolo uomo delle grandi pianure è una riuscita co-produzione sovietico-giapponese. La storia fu oggetto di un film già in precedenza (1961), ma questa volta l’URSS decide di puntare in alto e affida la regia al mattatore Kurosawa, facendo centro e aggiudicandosi l’Oscar per il miglior film straniero.
La vicenda è tratta dai libri autobiografici dell’esploratore Arsen’ev, che conobbe personalmente il cacciatore indigeno Dersu e compì con lui una serie di peregrinazioni nella zona dell’estremo oriente siberiano.
Il regista giapponese per una volta si allontana dal tema a lui più congeniale, il passato feudale del suo Paese, per consegnarci un capolavoro di lirismo. Continue reading “touch of modern: Dersu Uzala, di Akira Kurosawa”

Confronti: 5 film sulla seconda guerra mondiale nel Canale della Manica (aspettando Dunkirk)

aspettando dunkirk 0Sale l’attesa per Dunkirk, il film di Christopher Nolan che tra 5 giorni uscirà nelle sale italiane, dopo essere sbarcato nei cinema di mezzo mondo già nel mese scorso (del perché di questo delay ne abbiamo parlato qui). Un film attesissimo, sia per il regista che lo ha confezionato, ormai diventato un autore di culto, sia perché narra di alcune vicende della seconda guerra mondiale relativamente poco conosciute ma estremamente importanti. Continue reading “Confronti: 5 film sulla seconda guerra mondiale nel Canale della Manica (aspettando Dunkirk)”

Speciale Vacanze – Vacanze on the road: I diari della motocicletta, di Walter Salles

idiaridellamoto 1Il piano: percorrere 8000 km in 4 mesi. Metodo: l’improvvisazione. Obiettivo: esplorare il continente latino-americano fino ad ora conosciuto solo attraverso i libri. Veicolo: la Poderosa; una Norton 500 del ’39 che cade a pezzi. Pilota: Alberto Granado; il mio Alberto, Mial, amico di generosa corporatura, 29 anni, biochimico, autoproclamatosi “scienziato errante”. Sogno del pilota: concludere il viaggio il giorno del suo 30esimo compleanno. Co-pilota: il sottoscritto. Ernesto Guevara de la Serna, El Fuser. 23 anni, laureando in medicina, studi sulla lebbra, patito di rugby e occasionalmente asmatico. L’itinerario: prima verso Sud, da Buenos Aires alla Patagonia, e poi il Cile. Quindi a Nord, lungo le Ande, la colonna vertebrale del continente, fino a Machu Picchu, e da lì al Lebbrosario di San Pablo. Destinazione finale: la penisola di Guaira, in Venezuela. Cose che ci accomunano: inquietudine, grandi ideali, e un insaziabile amore per i viaggi. Continue reading “Speciale Vacanze – Vacanze on the road: I diari della motocicletta, di Walter Salles”

contemporary stuff: Truman Capote – A sangue freddo, di Bennett Miller

capoteOggi, 23 luglio 2017, l’attore Philip Seymour Hoffman avrebbe compiuto cinquant’anni, se un febbraio di tre anni fa non avesse – forse deliberatamente – posto fine alla propria esistenza nel suo appartamento di Manhattan.

Lo ricordiamo in questo anniversario parlando della sua interpretazione migliore e forse più nota, quella dello scrittore Truman Capote nel ruolo che gli valse l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2006.

Capote è tratto dalla biografia scritta da Gerald Clarke e ripercorre il dietro le quinte della stesura del romanzo A sangue freddo, il libro che lo scrittore di New Orleans dedicò ad un tremendo fatto di cronaca, il massacro di una famiglia di Holcomb, Kansas.  Continue reading “contemporary stuff: Truman Capote – A sangue freddo, di Bennett Miller”

Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan

bob-dylanLa vita di Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, è stata più volte raccontata dal cinema nel corso degli anni.

Il ragazzo del Minnesota che stravolse il mondo della musica negli anni ’60 (e non solo), di recente premiato con il Nobel per la letteratura “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”, ha lasciato un solco nella cultura americana del Novecento che va oltre i suoi pur straordinari testi.  Continue reading “Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan”

Al cinema: The Founder, di John Lee Hancock

the-founder3Già me lo vedo.

The Founder proiettato ai corsi di formazione delle multinazionali, ai master in business administration, ai convegni di agenti e rappresentanti di commercio.

Hollywood si è cimentata in più occasioni con il tema dell’American dream e in questo filone non poteva mancare un biopic su Ray Kroc, venditore porta a porta di frullatori che si trasforma nel titolare di un impero economico della ristorazione, la McDonald’s Corporation.

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