contemporary stuff: Animali notturni, di Tom Ford

animalinotturni01Anziane danzatrici dai ventri molli e sproporzionati si muovono nude, al ralenti, sopra delle piattaforme; è l’installazione di un’arte performativa tendente al trash, opera dell’artista insonne e depressa Susan, ed è la sequenza con la quale si apre questo secondo lungometraggio di Tom Ford, stilista con vincenti ambizioni cinematografiche. Animali notturni si ispira al romanzo Tony & Susan di Austin Wright ed è un noir che bilancia la tensione del thriller più puro a quella emotiva legata alle relazioni amorose che si fanno complicate; è pure uno sguardo in tralice sull’universo fasullo, egocentrico e opportunista degli artisti, dal quale è possibile desumere un sottile collegamento con il mondo delle passerelle a cui è abituato Ford.

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Al cinema: La vendetta di un uomo tranquillo, di Raúl Arévalo

tarde-1In un quartiere un po’ delle balle di una città un po’ delle balle (hopefully, Madrid) c’è José che va al bar. Poi passa Paperino, con la pipa in bocca… no. Nel prologo un tipo faceva il palo&autista durante una rapina, ma si fa pizzicare. José va al bar in un quartiere di periferia, ed è proprio un uomo tranquillo. Un po’ inquietante, perché è come me, guarda come me una gnocca spagnola (vabbè, è spagnola, fa quel che si può – io sono antispagnolo. E antiitaliano. E anti a caso altri :/ ) ma non le parla, pare proprio innamorato, va alle feste e non si diverte, non ha il suo nome scritto sul bicchiere, ma lo stesso guarda malinconico la gente che balla con una birra in mano. I mean, c’est moi! Continue reading “Al cinema: La vendetta di un uomo tranquillo, di Raúl Arévalo”

touch of modern: La conversazione, di Francis Ford Coppola

la conversazione“Mi perdoni, padre, perché ho peccato. Sono tre mesi che non mi confesso. I miei peccati sono questi. Ho nominato il nome di Dio invano in varie occasioni. In varie occasioni ho preso dei giornali senza pagarli. Ho deliberatamente tratto piacere da pensieri impuri… e sono stato coinvolto in un certo lavoro… che credo verrà usato per far del male a due giovani.”

Negli anni Settanta, la New Hollywood si impose non solo tra i confini nazionali, ma anche nell’Europa del cinema d’autore. E lo fece irrompendo con prepotenza nel principale festival cinematografico del Vecchio Continente, quello di Cannes (qualcuno in laguna potrebbe mugugnare per questa frase, ma tant’è).  Continue reading “touch of modern: La conversazione, di Francis Ford Coppola”

Lo scrigno: Perché un assassinio, di Alan J. Pakula

parallax[Premessa: gli articoli de Lo scrigno sono nati con l’intento di segnalare film poco conosciuti, ma degni di essere ripescati da un oblio in cui sono caduti spesso ingiustamente. Una delle pellicole a cui ho subito pensato per il mio primo post di questa rubrica, che segue quello di @aussiemazz su Nostos – Il ritorno, è stata proprio questa. Cercherò dunque di spiegare perché – a mio avviso – vale la pena di andarsi a cercare questo film di Alan J. Pakula.]

Il tema della paranoia politica e della sfiducia nelle istituzioni era entrato prepotentemente nella società americana dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, un caso definito frettolosamente dalla Commissione Warren, che aveva appoggiato la tesi del killer solitario, sebbene lasciasse molti dubbi e questioni irrisolte.  Continue reading “Lo scrigno: Perché un assassinio, di Alan J. Pakula”