touch of modern: Nato il quattro luglio, di Oliver Stone

nato il 4luglioDei poco più di sessanta lungometraggi che parlano della guerra in Vietnam, Born on the Fourth of July si colloca nel quartile più recente, essendo uscito sul finire del 1989, al termine di un lustro in cui si erano contati ben 24 film che affrontavano il tema del conflitto nello Stato indocinese. Lo stesso Oliver Stone, soltanto tre anni prima, aveva girato un altro film sul Vietnam, Platoon, che aveva avuto un grande successo di critica e di pubblico (oltre a vincere quattro Oscar, tra cui miglior film e miglior regia). E ne farà un altro nel 1993, Tra cielo e terra, completando quella che viene considerata una trilogia. Il regista newyorkese aveva peraltro esordito dietro la macchina da presa proprio con un cortometraggio sul Vietnam, girato nel 1971, pochi anni dopo il suo rientro da quei luoghi in cui egli stesso aveva combattuto. Continue reading “touch of modern: Nato il quattro luglio, di Oliver Stone”

I nostri sondaggi: Nicole Kidman, 50 anni e non sentirli. Vota le sue migliori interpretazioni

nicolekidmanIl tempo passa per tutti ma non sembra passare per Nicole Kidman, che oggi compie 50 anni! L’attrice australiana (ma nata nelle Hawaii, ad Honolulu) è stata, soprattutto nella seconda metà degli anni Novanta e nei primi anni Duemila, una vera e propria icona di Hollywood. La sua capacità di affrontare egregiamente ruoli drammatici è emersa soprattutto in una seconda fase della sua carriera, fino ad essere riconosciuta con l’attribuzione dell’Oscar come miglior attrice protagonista per l’interpretazione della scrittrice Virginia Woolf in The HoursContinue reading “I nostri sondaggi: Nicole Kidman, 50 anni e non sentirli. Vota le sue migliori interpretazioni”

Al cinema: La mummia, di Alex Kurtzman

La mummia 01Quella degli universi cinematografici è una moda che impazza ormai nel mondo del grande schermo. Alcuni sono ben noti, come i fumettoni di Marvel e DC, ma c’è anche quello definito MonsterVerse (su Godzilla, King Kong e compagnia bella). La Universal,  quindi, ci prova a sua volta rispolverando un tema vetusto come quello dei mostri che – dagli anni Trenta agli anni Cinquanta – caratterizzarono numerose sue produzioni horror a budget contenuto. E’ un rispolvero in grande stile, con un certo numero di star già ingaggiate o previste in futuro e un tripudio di effetti speciali. La mummia è il primo di questo previsto Dark Universe e, per forza di cose, è quanto mai lontano dall’originale del 1932, non solo cronologicamente (e non ha nulla a che fare con l’omonimo del 1999, benché ne sia considerato un reboot). Continue reading “Al cinema: La mummia, di Alex Kurtzman”