Al cinema & Speciale Oscar 2018: La forma dell’acqua, di Guillermo Del Toro

tsowL’acqua è l’elemento centrale di questo racconto fantastico del messicano Guillermo Del Toro, non quella degli abissi di un oceano o lo specchio palustre di una giungla amazzonica, bensì quella di una semplice vasca. Sia essa quella di un laboratorio segreto o quella di un bagno, l’elemento e il suo arcano sono confinati in un incavo di smalto e vetroresina. Serve il sentimento per far fuoriuscire il timido mostro della nostra fantasia, come nell’immaginazione fanciullesca in cui l’acqua invadeva le stanze fino a riempirle con buona pace di ogni suspension of disbelief, ogni via di fuga tappata e sigillata con un semplice asciugamano. Nella onirica sequenza iniziale tutto galleggia attorno alla “grande bambina” Eliza Esposito, che dorme beata in un appartamento sopra al cinema Orpheus; l’elemento avvolgentemente erotico in cui si coccola quotidianamente la travolgerà mostruosamente.

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Al cinema & Speciale Oscar 2018: The Post, di Steven Spielberg

The-PostUtilizzando due termini ormai d’uso comune nel linguaggio cinematografico e televisivo, The Post può essere considerato uno spin off del Nixon di Oliver Stone e un prequel di Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula. La vicenda narrata all’interno del trentunesimo lungometraggio di Steven Spielberg (considerando soltanto quelli usciti per il grande schermo) è difatti inquadrata cronologicamente all’interno del primo mandato della presidenza di Richard Nixon ed è prodromica allo scoppio dello scandalo che porterà alle dimissioni di quest’ultimo per evitare l’impeachment, l’affaire Watergate, oggetto del film di Pakula e che viene citato nel finale della pellicola con una scelta stilistica che richiama quelle analoghe delle serie tv.

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Al cinema & Speciale Oscar 2018: Chiamami col tuo nome, di Luca Guadagnino

locandinaGaebrey! Stare lì a grattarsi la panza, ma con costanza, e ad aspettare che Mafalda ci porti l‘orzata, questa è l’estate di Elio&family, una non molto simpa famiglia di ebrei italoamericani nella loro villa decadente nei pressi di Crema, “da qualche parte nel nord Italia”. 1983, il padre professore di archeologia ogni estate accoglie uno studente jewish americano a finire la tesi or whatever. Arriva praticamente Capitan America, nella persona di Oliver, grande grosso ciula e balosso. No vabbè, Oliver è un figo, è intelligente, ha delle braghette corte proprio 80s e Elio gli deve cedere la stanza.

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Al cinema & Speciale Oscar 2018: L’ora più buia, di Joe Wright

churchill 1Quello che si è appena concluso verrà ricordato come l’anno dei film sull’evacuazione di Dunkerque, episodio bellico apparentemente secondario nell’economia del secondo conflitto mondiale (non di certo per gli inglesi) che è stato rispolverato da ben due pellicole uscite nel 2017, che insieme hanno raccolto quattordici nomination agli Oscar, tra cui – per entrambe – quella a miglior film. Se quella di Christopher Nolan, uscita in Italia la scorsa estate, si concentrava sulle fasi realizzative dell’Operazione Dynamo, che portò al salvataggio di circa trecentomila soldati intrappolati nella sacca di Dunkerque (o Dunkirk per utilizzare il nome inglese della cittadina, che ha dato il titolo al film), Darkest Hour parla (anche) di quello stesso avvenimento inquadrandolo invece nel contesto del primo mese del premierato di Winston Churchill, succeduto a Neville Chamberlain sulla poltrona di primo ministro britannico proprio nel peggiore dei momenti, quello dell’avanzata inarrestabile delle forze di Hitler nell’Europa occidentale, che sembrava si dovesse trasformare, da un momento all’altro, nell’invasione della Gran Bretagna.  Continua a leggere “Al cinema & Speciale Oscar 2018: L’ora più buia, di Joe Wright”

Al cinema: Corpo e anima, di Ildikò Enyedi

locandinaQuindi volevo comprare questo zaino con degli animali con le corna. Ci sono, nel film, non sullo zaino, due cervi in un bosco con la neve. Va da sé che tutto appaia tanto bello quanto freddo. Alt, siamo ora proiettati in un macello circa mah a Buda, o a Pest, nel pieno svolgersi delle operazioni. Meuuuuh TLAC! Sangue e merda dappertutto (pulp, molto pulp, pure troppo –  arduacit.), ex animali appesi ai ganci e sgozzati, inquadratura dall’altro di testa ribaltata, tutto ribolle e gorgoglia. In quest’allegro ambiente da industria fordista dell’abbattimento (non so come mai, ormai vedo solo film dove scorticano o sviscerano bestie :/ ) Endre, il direttore, nota Maria.

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Al cinema: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

threebillboards_locandinaChe fosse una delle più grandi attrici dei giorni nostri lo sapevamo già, ma che riuscisse perfino a superare sè stessa con una interpretazione di questo spessore beh, forse non lo si riteneva possibile.  Pareva assodato che il ruolo di Marge, dolce e sagace poliziotta incinta in Fargo dei Coen, che le valse l’Oscar vent’anni fa, fosse per Frances McDormand il punto più alto mai raggiunto in una carriera comunque sempre ad altissimi livelli. Ci voleva l’irlandese un po’ cattivello, uno che gioca scorretto, uno proprio come Martin McDonagh per buttar giù a spallate ogni certezza; in Tre manifesti a Ebbing, Missouri, appena iridato ai Golden Globes e tra i favoriti per l’Oscar a miglior film, il talentuoso regista dei già ammirevoli In Bruges e 7 psicopatici è riuscito a cucire addosso alla McDormand il ruolo della vita.

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Top & Flop 2017 – Speciale Termometro delle sale

termometro top&flopDopo avervi elencato nei giorni scorsi i nostri Top & Flop della stagione cinematografica appena conclusa, riportiamo di seguito i Top & Flop 2017 del #termometrodellesale, la nostra iniziativa con cui mostriamo in forma grafica il consenso del pubblico e della critica per i film usciti al cinema e da noi recensiti per ciascun trimestre.

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Al cinema & Speciale Russia: Loveless, di Andrej Zvjagincev

large_mv5bnjuzmdc1y2ity2njnc00mgzklthkzmetntuwnmqyntdintjmxkeyxkfqcgdeqxvynzuzntq2mjq_-_v1_Non c’è un solo, ma uno eh! Raggio di sole per tutto film. Vedi cosa può voler dire. In una periferia borghese di Mosca, ci sono i rami secchi e un fiume e un bambino torna a casa. Quando ci arriva, ti chiedi come fatto abbia questo bambino, Aliosha, ad arrivare vivo a 12 anni. Dentro ci sono il padre e la madre che litigano e si odiano e non si sopportano, e discutono di tutto e di chi dovrà tenere il bambino una volta separati. Nel senso che ognuno vuol smollarlo all’altro. La casa è in vendita, Aliosha sente tutto, e non c’è un cazzo di nessuno che abbia mai il minimo gesto nei suoi confronti d’affetto. Pure la nonna lo odia! Intanto la madre, Zhenya, s’era visto da subito ha un gran bel culo, e passa le sue giornate a spettegolare in centri estetici e a pensare al suo nuovo boy, un tizio sui 50 ricco e col gippone ma tranquillo, di cui si sente innamorata, non lo era mai stata. Continua a leggere “Al cinema & Speciale Russia: Loveless, di Andrej Zvjagincev”

Al cinema: The Greatest Showman, di Michael Gracey

the greatest show 1Ma davvero potevamo credere che il successo di La La Land non avrebbe avuto ripercussioni nelle successive stagioni cinematografiche? Per chi lo avesse creduto, ecco servito The Greatest Showman, in cui Hugh Jackman, smessi i panni di James “Logan” Howlett alias Wolverine, diventa nientemeno che Phineas Taylor Barnum, quello che può essere considerato l’inventore del circo moderno (o almeno di quello americano, nella sua versione più grottesca e stravagante). La storia di P.T. Barnum diventa dunque un musical, con un’idea per certi versi nemmeno poi così originale, ma che evidentemente necessitava di una congrua spinta (il citato successo di La La Land, per l’appunto) per arrivare sul grande schermo.

Le tempistiche non mentono: il progetto è in pista addirittura dal 2009, ma guarda caso le riprese sono cominciate nel novembre 2016, quando ormai il fenomeno La La Land era esploso, quanto meno a livello di Festival.  Continua a leggere “Al cinema: The Greatest Showman, di Michael Gracey”

I nostri Top & Flop 2017

top&flop 2017È tempo di Top & Flop, i migliori e i peggiori film della stagione scelti da ciascuno di noi secondo le nostre opinabilissime convinzioni. Ma prima una premessa: andando un po’ in controtendenza rispetto alle altre classifiche presenti in rete, per la lista dei film TOP verranno presi in considerazione soltanto i film del 2017 (ossia con data di prima uscita mondiale a partire dal 01.01.2017). Sono dunque esclusi i film del 2016 ma usciti in Italia nel 2017, per i quali abbiamo pensato ad apposite “menzioni speciali”. Continua a leggere “I nostri Top & Flop 2017”