books about movies: La paura fa Totò, di Giuseppe Cozzolino e Domenico Livigni

Un altro libro su Totò? Verrebbe da chiedersi.

Ma non ne sono stati scritti già centoventi, più dei film ai quali ha preso parte il Principe della risata, che, tra l’altro, erano “appena” novantasette? Sì, certo, ma questo non era stato ancora scritto.

Perché mancava un saggio che affrontasse la produzione cinematografica del grande Attore sotto un profilo nuovo, quello delle opere che hanno come argomento il sentimento della Paura e dell’Ignoto.

Antonio de Curtis nella sua lunga carriera cinematografica, dal 1937 al 1967, ha abbracciato quasi tutti i generi, persino la fantascienza, con una particolare attenzione al tema della commedia e a quello “orrorifico”.

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books about movies: Professioni del cinema, di Claudio Biondi

La rivoluzione digitale ha senza dubbio modificato alcuni aspetti del lavoro dell’industria cinematografica, ma quali siano stati i settori interessati e quanto siamo cambiati non è facile da capire. Per questo motivo Claudio Biondi, produttore, regista e sceneggiatore, ha deciso di realizzare una seconda edizione del suo libro Professioni del cinema, edito da Dino Audino, per verificare se lo sviluppo delle nuove tecnologie abbia modificato l’assetto organizzativo del lavoro e abbia creato delle nuove professioni nel settore. Le conclusioni sono molto interessanti.

Secondo l’autore, ruoli professionali, regole e mezzi utilizzati per realizzare un film restano gli stessi, che si tratti della stesura di una sceneggiatura o della gestione della parte contabile di un’opera cinematografica. Cambiamenti, invece, ci sono stati sotto il profilo dei costi, nella capacità di generare scene realistiche mediante un computer e nella possibilità di montare in modo più complesso – ma al tempo stesso più veloce – le singole scene. Ma anche, ovviamente, nella possibilità di fruizione, rendendo possibile vedere un film perfino sul piccolo schermo del cellulare.

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books about movies: Raccontare la notte dell’anima, di Maria Rosaria Borrelli

Il suo nome forse non dice granché al vasto pubblico, ma le sue opere più famose sono senza dubbio note agli appassionati della settima arte. Si chiamano Signs, Il sesto senso, The Village e Unbreakable, e rappresentano capolavori del cinema horror e thriller. Lui, invece, si chiama M. Night Shyamalan, autore, sceneggiatore e regista di questi film e di molte altre opere.

Nato in India, ma trasferitosi negli Stati Uniti, Shyamalan è un autore apprezzato nella Hollywood contemporanea, perché in grado di fondere idee originali a un cinema commerciale, affidandosi ad attori popolari come, ad esempio, Bruce Willis, ma ricorrendo sempre ai migliori tecnici del settore in grado di rievocare le atmosfere nostalgiche del cinema classico di genere horror, thriller e fantascientifico.

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books about movies: Storia degli effetti speciali, di Giovanni Toro

Parigi, 28 dicembre 1895: grazie a un’idea dei Fratelli Lumière nasce il cinematografo. I primi filmati riproducevano scene di vita quotidiana dell’epoca, ma quasi subito si intuì che, con i dovuti accorgimenti, era possibile simulare eventi altrimenti impossibili da rappresentare. Come “La decapitazione della Regina Maria di Scozia” (1895, Alfred Clark) oppure “Il Viaggio nella Luna (1902, George Méliès). Questi accorgimenti si chiamavano (e si chiamano tuttora) effetti speciali e hanno contribuito in modo decisivo al successo del cinema come forma d’arte e intrattenimento.

Un percorso lungo, ricco d’invenzioni geniali, che hanno affascinato così tanto Giovanni Toro da spingerlo a realizzare un libro, Storia degli effetti Speciali, in cui racconta l’evoluzione – sia sotto il profilo tecnologico, sia attraverso la descrizione di alcune opere famose – di uno degli elementi più coinvolgenti e appassionanti della storia del cinema.

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books about movies: Ciak, si spara, di Nico Parente

Crime Story, oltre a essere una celebre serie televisiva statunitense, andata in onda tra il 1986 e il 1987, è anche un modo per definire tutte quelle opere cinematografiche e televisive dove i protagonisti principali sono dei criminali spietati e senza scrupoli. E questo libro, scritto da Nico Parente, giornalista e critico cinematografico, analizza proprio quei film e quelle serie tv, ispirati a fatti realmente accaduti e personaggi realmente esistiti, che appartengono al genere del “gangster/crime”. L’obiettivo della ricerca è il confronto tra il reale svolgimento dei fatti e le rispettive trasposizioni filmiche, con la consapevolezza che lo spettatore non è un criminale, ma è semplicemente attratto dalla possibilità di poter rivivere in prima persona un fatto cruento realmente avvenuto, senza restarne coinvolto.

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books about movies: The Dark Side, di Paolo Braga, Giulia Cavazza, Armando Fumagalli

Nei film, al cinema e in televisione, i personaggi principali si dividono in Eroi (i buoni) e Antagonisti (i cattivi). I primi vincono, mentre i secondi sono destinati a perdere. I buoni sono belli, i cattivi invece brutti (in tutti i sensi). O così è stato nell’immaginario collettivo fino a non molto tempo fa. Perché in questi ultimi decenni nelle produzioni cinetelevisive i “cattivi” hanno oramai conquistato uno spazio tutto loro, una pari dignità letteraria. In un certo senso hanno vinto, perché sono bravi quanto i loro avversari, altrettanto simpatici e dotati (ebbene sì!) di una morale altrettanto valida.

Questo libro, The Dark Side, pubblicato dalla casa editrice Dino Audino, vuole raccontare come la sfera del negativo abbia conquistato un crescente spazio nella sceneggiatura cinematografica e televisiva, fino a ribaltare uno scenario consolidato. Un saggio che ha colmato un vuoto editoriale lasciato dai principali manuali di storytelling, che all’argomento hanno dedicato pochissimo spazio.

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books about movies: Mr. Laurel & Mr. Hardy, di John McCabe

Ancora oggi sono la coppia comica più famosa tra gli attori della slapstick comedy, quelli che più di tutti non solo non hanno avuto problemi con l’avvento del cinema sonoro – come è stato, ad esempio, per Buster Keaton – ma, anzi, ne hanno guadagnato in popolarità e carica umoristica. Stiamo parlando di Stan Laurel e Oliver Hardy, meglio noti in Italia come Stanlio e Ollio.

Eppure, nel nostro Paese sono tanto famosi per le loro opere quanto misconosciuti sotto il profilo umano e professionale, almeno fino all’uscita in Italia di questa biografia, pubblicata da Sagoma Editore e scritta da John McCabe.

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books about movies: Dietro la cinepresa. Dieci conversazioni sui mestieri del cinema

dietro la cinepresaIl mondo dei film è entrato in modo così incisivo all’interno della nostra quotidianità, che tutti sembrano conoscerlo, almeno a grandi linee. Tuttavia, quando ci si addentra nelle dinamiche tecnico-produttive che sottendono alla creazione di un prodotto cinematografico, spesso quelle certezze (o quasi certezze) di conoscenza vengono regolarmente frustrate, almeno in chi ha un rapporto soltanto superficiale con tale mondo, limitato prettamente al consumo episodico. Ecco perché un libro come quello che vi presentiamo oggi può risultare particolarmente interessante non solo per i cinefili duri e puri, bensì anche per coloro che credono di conoscere il mondo del cinema, ma in realtà ne hanno un’idea soltanto approssimativa.  Continua a leggere “books about movies: Dietro la cinepresa. Dieci conversazioni sui mestieri del cinema”

books about movies: Stanley Kubrick e me, di Emilio D’Alessandro

stanley-kubrick-e-meQuella di Emilio D’Alessandro, originario di Cassino, classe 1941, è una storia davvero straordinaria. Fuggito dall’Italia nel 1960 per evitare il servizio militare, arriva in Inghilterra, dove, dopo qualche tempo, inizia a correre come pilota (classe Formula Ford) e a lavorare come tassista in una piccola compagnia.

Nel 1970 gli capita di dover trasportare un carico decisamente particolare: un enorme fallo bianco di ceramica, quello che il regista Stanley Kubrick stava per utilizzare per una delle scene più controverse del film Arancia meccanica. Continua a leggere “books about movies: Stanley Kubrick e me, di Emilio D’Alessandro”