Speciale Vacanze – Vacanze trasgressive: Priscilla – La regina del deserto, di Stephan Elliott

Priscilla 01Il film odierno del nostro speciale vacanze è forse uno dei più famosi tra quelli prodotti agli antipodi, o perlomeno uno di quelli entrati nella cerchia dei “cult“. Prima di vederlo, devo essere onesto, non avevo idea di che cosa parlasse. E, bè, in pratica parla di due drag queen e un transessuale che viaggiano in furgone da Sydney ad Alice Springs, Australia. Il movente della partenza è la morte del compagno di Bernadette (l’ex-uomo), l’obiettivo finale esibirsi nella cittadina dell’outback. Continue reading “Speciale Vacanze – Vacanze trasgressive: Priscilla – La regina del deserto, di Stephan Elliott”

Confronti: film giusti al momento sbagliato (ovvero, Lumet & Altman vs. Kubrick)

timingIl successo di un’opera cinematografica e la memoria che di essa si conserva non di rado dipendono da fattori esterni al film stesso. Oltre a creare i film giusti, registi e, soprattutto, produttori devono stare attenti a indovinare il momento giusto. Esistono numerosi esempi di film pronti per approdare nelle sale ma la cui uscita è stata rimandata per ragioni commerciali, spesso per non sovrapporsi con film simili che avevano riscosso grande successo. Continue reading “Confronti: film giusti al momento sbagliato (ovvero, Lumet & Altman vs. Kubrick)”

Speciale Vacanze – Vacanze fai da te: Microbo e Gasolina, di Michel Gondry

1496-filem-on_microbe_et_gasoilNo ma comunque non credo pensasse alla Gasolina canzone eh. Provincia paese francese, Versailles ma senza reggia, cioè sarà lì ma chissene, Daniel è un pischello 14-y-o gracile e ragazzamorfo, sensibile, disegna, pensa alla morte, cose così. Padre assente e madre fulminata sulla via del politicamente stracorretto. In classe arriva Théo, armato di tuta e mocassini IMMOTIVABILI no Maria io esco. I genitori suoi invece sono disagio, lei depressa/malata e lui ubriacone antiquario. Continue reading “Speciale Vacanze – Vacanze fai da te: Microbo e Gasolina, di Michel Gondry”

i nostri sondaggi: Dustin Hoffman compie 80 anni! Vota le sue migliori interpretazioni

Dustin-HoffmanOttant’anni fa, a Los Angeles, nasceva Dustin Lee Hoffman, uno degli attori più conosciuti e importanti della seconda metà del Novecento, nonché volto imprescindibile della New Hollywood. Vincitore di due Oscar come Miglior Attore Protagonista, su un totale di sette nomination (tutte per la stessa categoria), Dustin Hoffman è uno dei più grandi interpreti usciti da quella fucina di talenti che è l’Actors StudioContinue reading “i nostri sondaggi: Dustin Hoffman compie 80 anni! Vota le sue migliori interpretazioni”

touch of modern: La figlia di Ryan, di David Lean

lafigliadiryan4Esattamente cento anni fa nasceva in Connecticut Robert Mitchum, icona del cinema classico hollywoodiano, scomparso nel 1997 a quasi ottant’anni di età.

Volto noto di molti western (La magnifica preda, El Dorado) e film di guerra (Duello nell’Atlantico, Il giorno più lungo), Mitchum deve la sua fama ad un altro genere, il noir, che lo vide assoluto protagonista tra gli anni Quaranta e, soprattutto, Cinquanta, a metà dei quali la sua carriera conoscerà l’apice, in corrispondenza dell’interpretazione del protagonista de La morte corre sul fiume, di Charles Laughton (1955).  Continue reading “touch of modern: La figlia di Ryan, di David Lean”

Confronti: La sanguinaria vs. Gangster Story, ovvero: dall’età classica alla New Hollywood (passando per il succo di pomodoro)

CA.0313.beattyIl 4 agosto 1967, esattamente cinquant’anni fa, in Canada, al Montréal Film Festival, si teneva la premiere di Gangster Story, un’opera che segnerà profondamente la storia del cinema americano, in quanto verrà in seguito ritenuta, pressoché unanimemente, come il primo film della corrente della New Hollywood.

Nel narrare le gesta e i misfatti della coppia criminale composta da Bonnie Parker e Clyde Barrow, il regista Arthur Penn entrerà nella storia della settima arte, ovviamente senza sospettarlo, come in tutte le rivoluzioni che si rispettino.  Continue reading “Confronti: La sanguinaria vs. Gangster Story, ovvero: dall’età classica alla New Hollywood (passando per il succo di pomodoro)”

Speciale Vacanze – Vacanze adrenaliniche: 127 ore, di Danny Boyle

127oreAron è un figo, uno di quelli insopportabili che gli sport li fanno tutti loro, che parte da solo nei w-e per andare a fare biking e running e canyoning, CONTEMPORANEAMENTE a volte, e chi più ne ha più ne metta, nei posti sperdutissimi iperpiù. Quelli che ci sono nei western con gli indiani, in cima alla montagna che invocano il Grande Spirito, capito?
Montaggi accelerati, caleidoscopi di immagini, a significare la vitalità e il dinamismo del tipo. Che incontra pure due tipe ‘bastanza tope, le fa divertire (ma no, non in quel senso!), ci vediamo domani alla festa ecc. E se ne va. Continue reading “Speciale Vacanze – Vacanze adrenaliniche: 127 ore, di Danny Boyle”

i nostri sondaggi: Arnold Schwarzenegger compie 70 anni – vota il suo film più tamarro e quello più simpatico

schwarzyOggi compie 70 anni Arnold Alois Schwarzenegger, vero e proprio personaggio-icona del cinema moderno, principalmente a causa della montagna di muscoli che si porta appresso. Nato in Austria, ma naturalizzato statunitense, prima di fare l’attore Schwarzy è stato un celebre culturista (tra i più grandi di questo sport), sette volte vincitore di Mister Olympia e cinque volte Mister Universo. Dopo essere passato al cinema, ha poi intrapreso la carriera politica, fino a diventare Governatore della California (con il partito repubblicano) per ben due mandati (dal 2003 al 2011).  Continue reading “i nostri sondaggi: Arnold Schwarzenegger compie 70 anni – vota il suo film più tamarro e quello più simpatico”

Contemporary stuff: Gangs of Wasseypur, di Anurag Kashyap

Gangs of Wasseypur 01Avete presente Il padrino, di Francis Ford Coppola? Sì? Bene, Gangs of Wasseypur è considerato una sorta di sua versione indiana. Viene da ridere, quando si sente una cosa del genere. In mezzo a tanti film di Bollywood, che in genere non brillano per qualità (ma ci sono eccezioni e dipende dai gusti, si veda questa nostra recensione), devo dire che… mi è piaciuto! Forse avevo solo bisogno di staccare, forse non mi aspettavo alcunché, fatto sta che sono riuscito a farmi coinvolgere. Continue reading “Contemporary stuff: Gangs of Wasseypur, di Anurag Kashyap”

oldies but goldies: King Kong, di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack

King Kong 01In quest’epoca di remake e reboot e riproposizioni come Kong: Skull Island e il suo MonstVerse, è bello anche abbandonare per un po’ queste schifezze produzioni, per tornare alle origini. Ripropongo qui, per chi se lo fosse fatto sfuggire, o per chi se ne fosse disinteressato finora, il fighissimo film King Kong del 1933, da cui il mito dello scimmione improbabilmente grosso ebbe inizio. Ho scritto “fighissimo”? Mh, forse non dovevo partire subito così in quarta… Continue reading “oldies but goldies: King Kong, di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack”

Speciale Vacanze – Vacanze romance: Moonrise Kingdom, di Wes Anderson

MK_00Sesta tappa del nostro Speciale Vacanze, bastano i primi minuti di visione e ogni indizio porta a una inequivocabile soluzione: ci troviamo in un film di Wes Anderson, immersi nel mondo colorato e nostalgico di questo geniale cineasta texano (già, texano: ammettilo, anche tu l’avresti detto inglese), pregno di memorabilia. Quello di Anderson è un cinema degli oggetti; sui titoli di testa di questo Moonrise Kingdom, la cinepresa scruta orizzontalmente gli interni di una casa che sembra una fiera vintage, un set costruito come fosse la sezione di quelle case giocattolo anni ’70, mentre un giradischi portatile color turchese suona Purcell nell’interpretazione di Benjamin Britten con i commenti didattici di una voce che spezzetta la sinfonia spiegando l’ingresso di ottoni, archi etc. Tre bambini con le gote rosse, ciuffo brillantinato e camicia a scacchi – quasi fosse una vecchia cartolina pubblicitaria della Coca Cola – ascoltano sdraiati, in una delle tante inquadrature perfettamente simmetriche. Quello di Anderson e del suo direttore della fotografia Robert Yeoman è un paesaggio policromo immediatamente caro agli spettatori, che nella fandom più sfrenata vedono perfino “luoghi che potrebbero stare in un suo film”.

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