Speciale Cannes 70: Il Gattopardo, di Luchino Visconti

Gattopardo 01“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.
“E dopo sarà diverso, ma peggiore”.

Il Gattopardo, uscito nelle sale nel 1963, è il primo tra i film vincitori della Palma d’Oro che tratteremo in questo speciale dedicato al 70esimo Festival di Cannes. L’anno scorso, la rivista “The Hollywood Reporter” ha chiesto ai suoi inviati di scegliere il migliore tra i vincitori di tutte le edizioni passate, e il più votato è risultato proprio Il Gattopardo: a lui la Palma delle Palme. Dunque un inizio di rubrica di tutto rispetto, con quello che non esito a definire un capolavoro del cinema italiano dei suoi anni d’oro, e un capolavoro (tra i tanti) del regista Luchino Visconti.  Difficile analizzarlo analiticamente e in maniera completamente obiettiva.  Continua a leggere “Speciale Cannes 70: Il Gattopardo, di Luchino Visconti”

Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan

bob-dylanLa vita di Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, è stata più volte raccontata dal cinema nel corso degli anni.

Il ragazzo del Minnesota che stravolse il mondo della musica negli anni ’60 (e non solo), di recente premiato con il Nobel per la letteratura “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”, ha lasciato un solco nella cultura americana del Novecento che va oltre i suoi pur straordinari testi.  Continua a leggere “Confronti: Pennebaker, Scorsese, Haynes. Il cinema canta Bob Dylan”

Speciale Cannes 70: le migliori Palme d’Oro

speciale cannes - Copia (5)

Il 17 maggio ritorna in tutto il suo splendore il Festival di Cannes, che quest’anno è giunto alla sua 70esima edizione. Sul tappeto rosso della Croisette sfileranno i registi più acclamati (candidati nella Competition ufficiale) e quelli emergenti (per lo più candidati nelle altre sezioni, particolarmente in quella denominata Un Certain Regard). Come in tutti i festival del cinema, ogni categoria è in grado di suscitare gli interessi più diversi ma gli occhi di tutti sono puntati chiaramente al premio più prestigioso: chi vincerà la Palma d’Oro della settantesima edizione? Continua a leggere “Speciale Cannes 70: le migliori Palme d’Oro”

Al cinema: Vi presento Toni Erdmann, di Maren Ade

toni erdmann 2Si usa spesso parlare di declino del cinema italiano, formula ormai ripetuta come un mantra, ma non credo che la Germania sia messa molto meglio, con l’eccezione di pochi grandi nomi (Herzog e Wenders su tutti, che hanno peraltro costruito la maggior parte delle proprie opere recenti lontano dalla madrepatria).

Anche per questo trovarsi di fronte un caso cinematografico come Toni Erdmann, di produzione austro-tedesca e diretto dalla tedesca Maren Ade, costituisce sicuramente una piccola sorpresa.  Continua a leggere “Al cinema: Vi presento Toni Erdmann, di Maren Ade”

contemporary stuff: The Fall, di Tarsem Singh

The Fall 01The Fall è forse il film più riuscito del regista indiano Tarsem Singh, almeno per quanto riguarda i consensi che ha ricevuto (e il mio personale parere, per quello che conta). È un’opera interessante sia dal punto di vista tecnico sia da quello delle scelte narrative. La storia è un adattamento del film bulgaro Yo ho ho (1981) ed è ambientata nei sobborghi di Los Angeles, nel 1915. Una bambina ricoverata in ospedale per un braccio rotto conosce un giovane stuntman del cinema che ha subito un trauma alla colonna vertebrale. I due iniziano a tenersi compagnia e l’uomo comincia a narrarle una storia di fantasia che parla di cinque eroi bizzarri che sfidano il governatore Odious in un mondo immaginario. Continua a leggere “contemporary stuff: The Fall, di Tarsem Singh”

Confronti: Mezzogiorno di fuoco vs. Un dollaro d’onore

Tra i registi di spicco europei che nel corso del ‘900 solcarono l’Atlantico in cerca di fortuna mezzogiorno_di_fuoco vs un dollaro d onorefigura il viennese Fred Zinnemann, che a trent’anni firmò il suo contratto con la Metro-Goldwyn-Mayer. Dopo una decennale gavetta a dirigere film a basso costo, Zinnemann iniziò a rifiutare soggetti di scarso rilievo cercando con determinazione la scalata verso la gloria, trovandola nel 1952 con l’immortale Mezzogiorno di fuoco (High Noon), western anticonvenzionale che schierava un maturo Gary Cooper e una giovane fascinosa Grace Kelly.
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books about movies: Naziskino, ebrei ed altri erranti, di Ugo Casiraghi

Naziskino-ebrei-e-altri-erranti_largeQuando si pensa al cinema di regime ai tempi della Germania nazista ci si ricorda solitamente di Leni Riefenstahl e dei suoi due più importanti film-documentario in cui celebrava, rispettivamente, il congresso di Norimberga del 1934 e le Olimpiadi di Berlino del 1936.

Ma il cinema di propaganda nazionalsocialista non fu ovviamente soltanto questo, come ci illustra Ugo Casiraghi in questo interessante saggio, pubblicato postumo nel 2010.

L’autore comincia la sua analisi del cinema tedesco della prima metà del Novecento partendo dall’espressionismo, uno dei pilastri artistici del cinema muto europeo.  Continua a leggere “books about movies: Naziskino, ebrei ed altri erranti, di Ugo Casiraghi”

Al cinema: T2 Trainspotting, di Danny Boyle

t2 locandinaFra Trainspotting e Porno, i due romanzi di Irvine Welsh che stanno alla base di questo atteso sequel, passano soltanto nove anni.

Gli stessi sia nella realtà che nella finzione.

La sceneggiatura di John Hodge li fa diventare più del doppio, celebrando il ventennale di un cult degli anni Novanta.

Siamo nuovamente a Edimburgo. O, per meglio dire, questa volta siamo davvero a Edimburgo.

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Oldies but Goldies: Il ponte sul fiume Kwai, di David Lean

il-ponte-sul-fiume-kwai-01Il luogo: l’ostile giungla del Sud-Est asiatico. L’anno: il 1943. Numerosi prigionieri di guerra vengono costretti a costruire strade e ponti per il nemico giapponese. I fatti narrati non sono accaduti realmente, ma si basano comunque su eventi che si verificarono realmente, sebbene non con quei personaggi e in quel modo. I protagonisti sono dunque i prigionieri inglesi, i carcerieri giapponesi e un pugno di americani.

Il ponte sul fiume Kwai è, per me, uno dei migliori film di guerra mai girati, probabilmente nella mia classifica personale è secondo solo a Lawrence d’Arabia. Se ne deduce che David Lean, regista di entrambi, è nel mio Gotha cinematografico. Continua a leggere “Oldies but Goldies: Il ponte sul fiume Kwai, di David Lean”

Al cinema: Logan – The Wolverine, di James Mangold

logan-01L’ultimo film della trilogia dedicata al mutante Wolverine è probabilmente il migliore. Non che ci volesse molto, potrebbe sottolineare qualcuno. Fatto sta che, come il trailer poteva lasciar supporre, non si tratta di un episodio in cui a fare da padrona è l’azione pura e semplice, con la trama a fungere da orpello. Pur non mancando le botte da orbi (ne accennerò ancora più avanti), i minuti complessivi sono decisamente a loro sfavore. Al tempo stesso, anche la storia in sé non è particolarmente articolata. Ma allora, su cosa si regge il film? Su ricordi, rimpianti, timori, nostalgia di un passato che non c’è più, una flebile speranza. Continua a leggere “Al cinema: Logan – The Wolverine, di James Mangold”