Il cinema italiano indipendente e coraggioso. Intervista a Enrico Ripalti

la banda grossi 1È uscito ieri nei cinema La Banda Grossi, una pellicola che ha attirato immediatamente la nostra attenzione, nonostante le poche notizie che circolano sulle produzioni italiane indipendenti, soprattutto prima della loro uscita. La Banda Grossi è di fatto un western (nel senso più ampio del termine) ambientato nelle Marche, nel periodo anteriore all’unità d’Italia, nel 1860. Sono bastati questi pochi elementi ad esaltare le nostre aspettative, e non solo perché tra di noi ci sono diversi amanti del western e/o dei film indipendenti…

Con l’occasione, abbiamo il piacere di avere con noi il produttore del film Enrico Ripalti, fondatore e presidente di Cinestudio, società che si occupa di produzioni cinematografiche e comunicazione web.

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i nostri sondaggi: Jeremy Irons compie 70 anni. Vota le sue migliori interpretazioni

jeremy ironsLui sicuramente sa cos’è l’isola di Wight. Jeremy Irons, premio Oscar e volto inconfondibile del grande schermo, ci è nato infatti il 19 settembre del 1948, esattamente settant’anni fa. L’attore britannico, di formazione teatrale, ha raggiunto l’apice della carriera tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta, ma è ancora oggi molto richiesto per le sue doti recitative e per il portamento nobile ed elegante.

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Al cinema: Sulla Mia Pelle, di Alessio Cremonini

locandinaHo sempre avuto un rapporto complicato con la vicenda di Stefano Cucchi, soprattutto per motivi autobiografici: mio padre è maresciallo dei carabinieri, per cui ho sempre vissuto quasi in prima persona il lavoro delle forze dell’ordine e cosa questo comporti, soprattutto in termini di fatica (tanta) e soddisfazioni o riconoscimenti (prossimi allo zero). Ho sempre fatto fatica a conciliare le oggettive responsabilità della morte di Stefano con l’immagine che, dal mio punto di vista privilegiato, ho dei carabinieri e del loro lavoro, che dovrebbe essere quello di difendere e proteggere i cittadini comuni offrendo loro aiuto nel momento del bisogno; se questo viene a mancare, cosa ci resta? Parte di queste riflessioni si ritrovano anche in Sulla Mia Pelle, il film di Alessio Cremonini presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Orizzonti, e ora distribuito al cinema o disponibile su Netflix, a scelta.

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Al cinema: Lucky, di John Carroll Lynch

lucky 1Quando, prima dell’inizio del film, tra un trailer e l’altro, hanno proiettato la pubblicità della Amplifon, un sospetto sul target avrebbe dovuto sorgermi. Lucky è essenzialmente la storia di un novantenne a cui tutti vogliono bene nel paesino in cui abita. Vive da solo, trascinandosi stancamente tra le routine quotidiane. Ogni sua giornata diventa così un rito, che inizia con la ginnastica mattutina e prosegue con la frequentazione di vari locali del posto, con le immancabili parole crociate al seguito.

Opera prima da regista dell’attore John Carroll Lynch, Lucky è essenzialmente l’omaggio di un caratterista ad uno dei più grandi caratteristi americani, il mitico Harry Dean Stanton, scomparso l’anno scorso a novantuno anni di età.

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i nostri sondaggi: 50 candeline per Guy Ritchie. Vota i suoi migliori film

guy ritchiePer anni è stato più famoso per essere il marito di Madonna che per la sua attività di regista. Succede, anche se ti chiami Guy Ritchie e sei uno dei più eclettici cineasti inglesi del nuovo secolo, uno di quelli che ha saputo portare una ventata di modernità nelle produzioni d’oltremanica. Tra cult e remake, un po’ di steampunk e qualche flop, la filmografia di Ritchie conta ben nove lungometraggi, in attesa dell’uscita del decimo (previsto per il 2019), il remake live-action di Aladdin, che vedrà Will Smith nei panni del genio della lampada.

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Al cinema: Mission: Impossible – Fallout, di Christopher McQuarrie

locandinaC’era una volta il cinema dinamico, su cui avevo fatto una tesi. Di laurea eh, ma piccola, di estetica. Non so di chi fosse l’idea, né ricordo i film, ma era tutto sviluppato dal parallelismo tra il precipitare dinamico della guerra, soprattutto a partire dai conflitti del ‘900, descritto da Paul Virilio (questi filosofi francesi hanno sempre dei nomi assai fighi, n’est-ce pas?) e il corrispettivo cinematografico. Ricordo solo di averci messo A 30 secondi dalla fine di Konchalovskji, e chissà quali altre stronzate. Era bello perché infilavo un po’ quel che cazzo mi pareva, dall’Arrivo del treno alla stazione in su. Tout ceci per dire che qui sta Tom Cruise che corre per più di due ore. Quando non corre o picchia o è picchiato, variazioni quando gli sparano. Ogni tanto spara pure lui, ma è molto di più il tempo in cui gli sparano. C’è una trama, ma è del tutto superflua, o appunto, fluida, e cascata come scroscia una.

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Confronti: quando la colonna sonora è più celebre del film

ostCi sono colonne sonore e canzoni scritte per il cinema che hanno fatto la storia, contribuendo al successo di autentici capolavori della settima arte. Qualche esempio? Over the Rainbow cantata da Judy Garland e scritta da Harold Arlen e E.Y. Harburg per Il mago di Oz. Oppure la splendida Raindrops Keep Fallin’ on My Head, del genio Burt Bacharach su testo di Hal David e cantata da B.J. Thomas per il film Butch Cassidy. O ancora, per passare alle colonne sonore strumentali, la Marcia imperiale composta da John Williams per L’impero colpisce ancora o l’immortale main theme, ispirato all’urlo del coyote, musicato da Ennio Morricone per Il buono, il brutto, il cattivo.

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Box Office 08/2018: i 10 film più visti al cinema nel mese di agosto

ticketsQuest’anno la sfida tra i mesi estivi di luglio e agosto è stata decisamente appannaggio di quest’ultimo, con i dieci film più visti di agosto che non solo registrano il triplo degli incassi rispetto a quelli del mese di luglio, ma addirittura portano nelle casse dei cinema italiani dieci milioni in più rispetto al mese di giugno (27 vs. 17 milioni di euro), avvicinandosi agli incassi del mese di maggio (in cui i dieci più visti avevano fatto registrare poco meno di 30 milioni di euro di ricavi).

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