Al cinema: La collina della libertà, di Hong Sang-soo

loc1_21519“Facciamo un po’ come cazzo ci pare!”, diceva Guzzanti anni fa. Una donna, Kwon, riceve un plico di fogli fogliosi. Sono di Mori, un japs japposo e moroso, che le racconta quel che ha fatto mentre l’aspettava (aspettoso), il plico cade, si sparfogliano i pagli e conseguentemente la storia, che perde l’ordine cronologico per divenire un susseguirsi di episodi di cui legami si trovano a mano a mano. Ad un certo punto: se non hai capito qualcosa, probabilmente si capirà tra 10 min. Continue reading “Al cinema: La collina della libertà, di Hong Sang-soo”

Speciale Vacanze – Vacanze avventurose: Un tranquillo weekend di paura, di John Boorman

un tranquilloNon a caso diamo il via a questo Speciale Vacanze con Un tranquillo weekend di paura. Perché ci siamo resi conto – mettendo giù una lista di film che parlano di viaggi e vacanze – che la maggior parte di essi finiscono male o comunque hanno un contenuto drammatico. E allora tanto vale partire in quarta con questo memorabile film di John Boorman, che nello smentire il mito del ritorno alla natura, trasforma una gitarella outdoor del fine settimana in un incubo senza fine, con una tensione che si comincia a manifestare fin dalle primissime scene.

Quattro amici di Atlanta decidono di trascorrere un weekend immersi nel verde con una gita in canoa lungo il corso di un fiume che a breve verrà sommerso (insieme ai desolati paesi che popolano la vallata) a causa dell’imminente costruzione di una diga idroelettrica. Continue reading “Speciale Vacanze – Vacanze avventurose: Un tranquillo weekend di paura, di John Boorman”

contemporary stuff: Il gusto degli altri, di Agnès Jaoui

le goute des autres locandinaFin dalla prima sequenza è chiaro come Il gusto degli altri abbia una curiosa irregolarità narrativa, non proprio obliquamente surreale ma quasi un gioco di scompaginamento dei punti di vista. La regista francese Agnès Jaoui fa iniziare il film prima dei titoli di testa in media res cogliendo, come farebbe l’attenzione di un passante occasionale, un frammento di discorso al tavolino di un locale, per poi catturarne un altro poco più in là. Mancano i riferimenti logici rudimentali e lo spettatore è spiazzato per i primi cinque minuti, cioè fino all’ultimo istante della chiosa dell’incipit, in cui il quadro si fa più nitido. Ciò che colpisce di questa divertente commedia francese del 2000 è infatti, più che la storia in sé, la conduzione originale della stessa. Continue reading “contemporary stuff: Il gusto degli altri, di Agnès Jaoui”

I nostri sondaggi: Nicole Kidman, 50 anni e non sentirli. Vota le sue migliori interpretazioni

nicolekidmanIl tempo passa per tutti ma non sembra passare per Nicole Kidman, che oggi compie 50 anni! L’attrice australiana (ma nata nelle Hawaii, ad Honolulu) è stata, soprattutto nella seconda metà degli anni Novanta e nei primi anni Duemila, una vera e propria icona di Hollywood. La sua capacità di affrontare egregiamente ruoli drammatici è emersa soprattutto in una seconda fase della sua carriera, fino ad essere riconosciuta con l’attribuzione dell’Oscar come miglior attrice protagonista per l’interpretazione della scrittrice Virginia Woolf in The HoursContinue reading “I nostri sondaggi: Nicole Kidman, 50 anni e non sentirli. Vota le sue migliori interpretazioni”

Speciale Vacanze (con un concorso)

speciale vacanze2Ebbene sì, tra due giorni è estate e con l’occasione noi di L’ultimo Spettacolo abbiamo organizzato uno speciale dedicato alle vacanze, o, per meglio dire, ai film che parlano di vacanze e di viaggi. Orbene, qualcuno fin da subito potrà rilevare la diversità tra i concetti di vacanza e di viaggio, ma questo non è il posto per disquisizioni etimologico-ontologiche e pertanto basti dire che le pellicole del nostro speciale affronteranno sia il tema del viaggio che quello della vacanza, che del resto vanno spesso ad intrecciarsi.

Continue reading “Speciale Vacanze (con un concorso)”

Al cinema: Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar, di Joachim Rønning e Espen Sandberg

Pirati dei Caraibi 5 01Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar è l’ultimo installment della celebre serie piratesca, lasciata in sospeso ormai  sei anni fa. Se il primo film era carino e originale e proponeva – seppure in modo fantasy – un tema poco usato sul grande schermo come quello piratesco, i due successivi si spingevano troppo in là con gli elementi surreali ed estendevano forse eccessivamente il raggio d’azione dei protagonisti. Il quarto episodio, del tutto non necessario e realizzato solo per i big money, aveva perlomeno il pregio di riportare un po’ con la mente al primo della saga, riassestandosi su di un livello di sospensione dell’incredulità accettabile. Ma il denaro chiama e quindi ecco un’ennesima avventura per Jack Sparrow e la sua cricca. Continue reading “Al cinema: Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar, di Joachim Rønning e Espen Sandberg”

Al cinema: La mummia, di Alex Kurtzman

La mummia 01Quella degli universi cinematografici è una moda che impazza ormai nel mondo del grande schermo. Alcuni sono ben noti, come i fumettoni di Marvel e DC, ma c’è anche quello definito MonsterVerse (su Godzilla, King Kong e compagnia bella). La Universal,  quindi, ci prova a sua volta rispolverando un tema vetusto come quello dei mostri che – dagli anni Trenta agli anni Cinquanta – caratterizzarono numerose sue produzioni horror a budget contenuto. E’ un rispolvero in grande stile, con un certo numero di star già ingaggiate o previste in futuro e un tripudio di effetti speciali. La mummia è il primo di questo previsto Dark Universe e, per forza di cose, è quanto mai lontano dall’originale del 1932, non solo cronologicamente (e non ha nulla a che fare con l’omonimo del 1999, benché ne sia considerato un reboot). Continue reading “Al cinema: La mummia, di Alex Kurtzman”

Al cinema: Tutto quello che vuoi, di Francesco Bruni

tutto-quello-che-vuoi-poster-foto-e-trama-della-commedia-di-francesco-bruni-18Ah e ò, come ahò. Roma, quartierino, quattro ragazzi sfaccendati sui 20, molto flaneurs. Stanno al bar, fischiano alle gnocche, fanno a botte. Alessandro viene costretto dal padre a far compagnia a un signore con l’Alzheimer. Costui si chiama Giorgio G (come quello della Gialappa’s O_O ma pecché?), e fu poeta benemerito, ha in soggiorno le foto con Pertini e così via. Continue reading “Al cinema: Tutto quello che vuoi, di Francesco Bruni”

books about movies: Stanley Kubrick e me, di Emilio D’Alessandro

stanley-kubrick-e-meQuella di Emilio D’Alessandro, originario di Cassino, classe 1941, è una storia davvero straordinaria. Fuggito dall’Italia nel 1960 per evitare il servizio militare, arriva in Inghilterra, dove, dopo qualche tempo, inizia a correre come pilota (classe Formula Ford) e a lavorare come tassista in una piccola compagnia.

Nel 1970 gli capita di dover trasportare un carico decisamente particolare: un enorme fallo bianco di ceramica, quello che il regista Stanley Kubrick stava per utilizzare per una delle scene più controverse del film Arancia meccanica. Continue reading “books about movies: Stanley Kubrick e me, di Emilio D’Alessandro”

touch of modern: Accattone, di Pier Paolo Pasolini

accattone_locandina_opereprimeL’esordio di un regista ne determina indelebilmente la cifra stilistica, anche se poi i geni sanno rinnovarsi, non hanno un luogo fisso ma percorrono instancabilmente storie e generi per finire sempre altrove. Pier Paolo Pasolini, controverso intellettuale di sinistra (della vecchia sinistra ormai estinta), esordì rappresentando il suo tòpos culturale di riferimento, le borgate romane degli anni Sessanta. C’è un legame affettivo, difficilmente spiegabile mediante concetti e ragionamenti, tra questo illustre romano d’adozione e le periferie più derelitte della capitale: è amore, è morbosa attrazione; è senso di giustizia, è fascino del marcio, poesia del degrado. Forse un mix di tutto questo, sta di fatto che già negli anni ‘50 Pasolini aveva portato alle stampe i suoi celebri romanzi sugli emarginati e i sottoproletari, Ragazzi di vita e Una vita violenta, entrambi successi editoriali di Garzanti.

Continue reading “touch of modern: Accattone, di Pier Paolo Pasolini”

Al cinema: Wonder Woman, di Patty Jenkins

Wonder Woman 01Il quarto film dell’universo esteso [cinematografico] DC (DCEU) vede come protagonista la più famosa eroina della casa fumettistica americana. Già introdotta in Batman v. Superman: Dawn of Justice, è qui star assoluta di una storia che è di fatto un lungo flashback sulle sue origini. Andato al cinema con tutti i dubbi e i preconcetti d’uopo con questo tipo di baracconate tutte botte ed effetti speciali, ne sono uscito con un’idea più positiva del previsto. Wonder Woman potrebbe (ma sottolineo l’uso del condizionale) essere infatti la migliore prova del DCEU fino a questo momento. La recensione che segue contiene accenni alla trama, ma nulla di più di quanto si possa evincere già dal trailer. Continue reading “Al cinema: Wonder Woman, di Patty Jenkins”