contemporary stuff: Dark Crystal, di Frank Oz e Jim Henson

51bkwnrflaLAnother world. Another time. In the age of wonder.

Un incipit fulminante per quello che è diventato, nel tempo, un piccolo cult degli anni Ottanta, quel decennio così pop che stanno rivivendo oggi un fortunato revival. Un decennio che rivive non solo nei ricordi e nella nostalgia, ma anche nelle operazioni creative in grado di recuperare le storie nate in quella decade per esplorarne maggiormente il mondo e la mitologia; è quello che si propone di fare Dark Crystal: Age of Resistance, la serie di Netflix che debutterà venerdì sulla piattaforma, ampliando l’universo narrativo di Dark Crystal. Quale occasione migliore, quindi, per recuperare il film di Jim Henson e Frank Oz?

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Al cinema: Il re leone, di Jon Favreau

Cominciamo con qualche numero, visto che questi sono film che escono essenzialmente per fare numeri e dato che su queste pagine abbiamo da sempre un occhio attento al box office (perché non bisogna dimenticare che i soldi sono ciò che tiene a galla l’industria del cinema):

– quasi 3 milioni e 100 mila euro nella giornata d’esordio, il che vuol dire che Il re leone può vantare il quarto miglior esordio nella storia dei botteghini italiani, dietro a Quo Vado? (1.01.2016 – 7,3 milioni), Avengers: Endgame (24.04.2019 – 5,4 milioni) e Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 (13.07.2011 – 3,2 milioni); un risultato straordinario, se si conta che i primi due della lista sono usciti in giornate festive o prefestive – e comunque non d’estate; giusto per capire la portata di questo esordio, Il re leone ha fatto meglio pure di Avengers: Infinity War, uscito il 25.04.2018 (un festivo, e non era agosto);

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Fly Me to the Moon: #5 – La Storia della Principessa Splendente, di Isao Takahata

La-storia-della-Principessa-Splendente-poster-italianoCambiamo le carte in tavola e invertiamo la direzione: e se per una volta non fossimo noi a voler raggiungere la Luna ma un suo abitante a sognare la Terra? Il risultato potrebbe essere una fiaba dolce e delicata, fragile come un fiore di ciliegio e malinconica come una melodia suonata al koto; è La Storia della Principessa Splendente, l’ultimo film di Isao Takahata realizzato sotto l’egida dello Studio Ghibli, in cui l’autore ha dato fondo a tutto il suo talento per realizzare quello che non può non essere considerato il suo capolavoro. Ispirato da una celebre fiaba tradizionale giapponese, la storia di una principessa lunare che scende sulla Terra non è del tutto nuova nel panorama dell’animazione giapponese (basti pensare al famigerato Sailor Moon, che parte dalla medesima premessa, ma anche a moltissimi altri manga e anime), ma il film di Takahata si distingue per una grande fedeltà al testo originale e, soprattutto, per la raffinata eleganza della messa in scena, caratterizzata da un’animazione originale e suggestiva.

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Al cinema: Toy Story 4, di Josh Cooley (recensione espresso)

ToyStory4-Locandina-2Nel 1995, Toy Story ha fatto la storia dell’animazione: primo film realizzato interamente in computer grafica, ha aperto la strada a una rivoluzione che ha cambiato radicalmente l’immaginario animato. Allo stesso tempo, la storia dei giocattoli che cercano di ritornare dal loro bambino si è scavato un posto inalienabile nei cuori di tutti i fan, diventando probabilmente il franchise Pixar più amato di sempre. Per cui la domanda che frullava in testa a tutti era: è necessario un quarto capitolo? La risposta, piuttosto ovvia, è: chiaramente no.

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Al cinema: Gli Incredibili 2, di Brad Bird

54507C’è voluto il suo tempo, ma alla fine lo abbiamo avuto! Dopo aver atteso pazientemente che la Pixar smettesse di dare seguiti e cercare di creare franchise (raramente proseguite oltre un secondo, deludente, capitolo) da storie già perfettamente concluse, finalmente abbiamo sentita la notizia che stavamo aspettando: Gli Incredibili, uno dei pochi a prestarsi effettivamente a una serializzazione anche in virtù del suo finale aperto, avrebbe avuto un sequel. L’eccitazione è stata tanta, e così anche la preoccupazione: dopotutto si sarebbe trattato di proseguire una storia rimasta ferma per ben 14 anni, una storia, tra l’altro, molto ben scritta e interessante oltre che divertente. Oggi possiamo dire che Gli Incredibili 2 è assolutamente all’altezza del primo capitolo, riuscendo, forse, addirittura a superarlo sotto alcuni aspetti.

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Al cinema: L’Isola dei Cani, di Wes Anderson

isola_cani_locWes Anderson è arrabbiato. Ma non irritato, proprio furioso come una pantera e pronto a fare del male fisico, se ne avesse la possibilità. Per fortuna, però, è un artista, e riesce a incanalare in modo costruttivo questa animosità nel suo lavoro, producendo un film altrettanto arrabbiato e disilluso che segna un notevole passo avanti all’interno del suo già notevole personale percorso artistico. L’Isola dei Cani (Isle of Dogs) allarga enormemente lo sguardo del regista, che si allontana dai microcosmi disfunzionali che aveva messo in scena nelle sue opere precedenti per parlare di un mondo globale che va alla deriva attraverso una fiaba.

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contemporary stuff: La canzone del mare, di Tomm Moore

53321C’è un incredibile prologo sfumato acquerello che rende i colori sfocati dei ricordi d’infanzia negli occhi di un bambino. In cui si vede uno spazio senza contorni e un nucleo, la madre va. 6 anni dopo, un padre vive in un faro bello e triste, insieme a Ben, il bambino di cui, e Saoirse, la sorellina muta che per Ben ha ucciso la madre nascendo. La bambina scopre una conchiglia e un mantello della madre, e si trasforma in una foca. Essì, in Irlanda capita. Perché i folletti spiegano come lei sia una selkie, (è di famiglia, cioè) colei che può richiamare dalla pietra le creature a cui la strega-civetta Macha aveva risucchiato le emozioni. Parte il viaggio, a ritroso, di Ben e Saoirse che sono stati deportati nella casa in smoggosa città della brutta nonna e devono tornare all’amato faro insieme al fedele . Continua a leggere “contemporary stuff: La canzone del mare, di Tomm Moore”

touch of modern: La collina dei conigli, di Martin Rosen

La collina dei conigli 01Se dovessi descrivere questo film d’animazione con un solo termine, sarebbe “disturbante”. Credo che nessuna parola possa rendere meglio l’idea della sensazione che trasmette. Sulla carta non è uno di quei prodotti animati per adulti, tipo South Park o Valzer con Bashir. Tuttavia, non so se avrei il coraggio di far vedere questa pellicola ad un bambino.

La storia, tratta da un racconto che non ho letto ma che ho inteso essere altrettanto inquietante, narra di un gruppo di conigli che devono abbandonare il luogo in cui vivono abitualmente e trovare una nuova tana. Tutto inizia con un breve prologo che riporta la leggenda di una specie di dio-coniglio o coniglio-Adamo, insomma, il capostipite, il coniglio prototipo, il mito su cui si fondano tutti i conigli. Continua a leggere “touch of modern: La collina dei conigli, di Martin Rosen”

Speciale Vacanze – Vacanze in famiglia: In viaggio con Pippo, di Kevin Lima

In viaggio con Pippo 01Prosegue il nostro speciale estivo che coinvolge film che trattano di vacanze: questa volta il tema è “in famiglia”.

Essendo la pecora nera tra gli autori di questo blog – a causa della mia ignoranza su molte grandi opere – spiazzo tutti recensendo una pellicola d’animazione Disney di seconda categoria, ma che ha avuto modo di ricavarsi un angolino tra i fan della mia generazione. Ricordo ancora che, piccino, venni portato al cinema (sì, lo vidi addirittura al cinema!) a vedere questo film scelto dalla genitrice non so in base a quale criterio. Era l’epoca dei grandi classici come Pocahontas e Il gobbo di Notre Dame, difficile emergere per questa produzioncina. Eppure, tra gli appassionati di personaggi Disney abituali (quelli degli universi di Paperopoli e Topolinia, per capirci) è rimasta una piccola perla ancora oggi ricordata di tanto in tanto nell’internet e sui social. Continua a leggere “Speciale Vacanze – Vacanze in famiglia: In viaggio con Pippo, di Kevin Lima”